Atti degli apostoli

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[...]   Tanto Ŕ vero, che passando e vedendo i vostri simulacri, ho trovato perfino un altare con questa iscrizione: "Al Dio ignoto". Or quello che voi onorate senza conoscerlo, quello io annunzio a voi.   [...]

Atti degli apostoli: capitolo 17, versetto 23

Capitolo 24, versetti 15-24

15 e ho in Dio la speranza che ci sarÓ quella risurrezione de' giusti e degl'ingiusti che essi pure aspettano.
16 Per questo io mi studio di conservar sempre incontaminata la coscienza dinanzi a Dio e agli uomini.
17 Or dopo molti anni sono venuto a portar limosine per la mia nazione e a offrir sacrifizi.
18 Cosý m'hanno visto purificato nel tempio, senza radunata di gente e senza tumulto.
19 Quei tali Giudei dell'Asia, che pur dovevano comparire davanti a te ed accusarmi, se avessero qualche cosa contro di me,
20 oppure questi stessi dicano se m'han trovato in colpa quando fui davanti al Sinedrio;
21 a meno che non mi si voglia far carico di quella parola che m'uscý stando in mezzo a loro: -Io son oggi giudicato da voi sulla risurrezione de' morti-╗.
22 Felice, che ben sapeva di questa dottrina, rimand˛ la causa ad altro giorno dicendo: źQuando sarÓ venuto il tribuno Lisia, allora v'ascolter˛╗.
23 E dette ordine al centurione di tener Paolo in custodia, lasciandogli qualche sollievo, nÚ si vietasse ad alcuno dei suoi di assisterlo.
24 Qualche giorno dopo, venne Felice con Drusilla sua moglie, che era giudea, e, mandato a chiamar Paolo, lo volle sentir parlare della fede in Cristo Ges¨.